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Domenica 16 Giugno 2024
Focus

eBay, feedback e star ratings: partono le petizioni. Intertraders intervista i promotori.

Venerdì 15 Febbraio 2008
autore: Redazione InterTraders
Mai cambiamenti su eBay destarono tanto clamore! E' proprio il caso di dirlo, visto che a meno di due settimane dall'annuncio di eBay di introdurre novità nel sistema dei feedback, in Rete è ormai un tam tam e vociferare continuo tra ebayers.
In pochi sembrano entusiasti delle nuove regole e della “fatidica” esclusione (da maggio 2008) per i venditori dalla possibilità di lasciare un voto negativo agli acquirenti. Un vespaio che non riguarda solo gli utenti italiani, ma praticamente tutti i frequentatori dei vari eBay nel mondo (le nuove regole infatti ne coinvolgono tutte le piattaforme).

E' in Italia, tuttavia, che si segnala un'interessante iniziativa promossa da due ebayers.
Beniamino de Simon e Giorgio Davanzo -questi i loro nomi- sono due utenti come tanti iscritti ad eBay.it e che hanno deciso di indire una petizione finalizzata a introdurre una regola più equa sul rilascio dei feedback negativi da parte dei venditori rispetto a quella che entrerà in vigore dal maggio prossimo.

La petizione, visibile al seguente link:

https://www.petitiononline.com/bdsandgd/petition.html

offre nella pagina introduttiva un raffronto tra la situazione "attuale" e quella "futura" del meccanismo del feedback di eBay, e ne descrive quella "reale" alla luce della quale propone una soluzione imparziale che riconosca ai venditori il "diritto" di rilasciare comunque un voto negativo agli acquirenti. La soluzione prospettata dai due ebayers, senza sfociare in scelte traumatiche per gli utenti e pur rimanendo di semplice realizzazione per il provider di aste, prevede un meccanismo in cui "l'utente partecipe di una transazione, sia esso acquirente o venditore, deve poter rilasciare un feedback positivo, neutro o negativo non visibile alla controparte fintantoche' anch'essa non ha votato, oppure non siano scaduti i termini per farlo."

Praticamente quanto gran parte degli ebayers ha proposto dalla diramazione del comunicato relativo all'introduzione delle nuove regole sul feedback (sull'argomento v. il nostro precedente approfondimento).

Interessati dalla petizione e nell'intento di volerne sapere di più, abbiamo contattato i due ebayers per rivolgere loro alcune domande sull'argomento.

Nel ringraziare Beniamino de Simon e Giorgio Davanzo per la disponibilità, riportiamo a seguire il testo integrale dell'intervista.

ITraders: "Qual'è la vostra attività su eBay?"
B. de Simon e G. Davanzo: "Siamo entrambi iscritti ad eBay da diversi anni in qualità di semplici utenti, non operiamo quindi come venditori professionali e non siamo neppure acquirenti iperattivi; semplicemente, siamo operatori del mondo dell'IT che si chiedono se la soluzione proposta da eBay sia effettivamente valida. Adoperiamo eBay sia per acquistare che per vendere e per questo motivo abbiamo pensato ad una soluzione imparziale e bilanciata tra le due parti."

IT: "Cosa avete pensato appena preso visione delle nuove regole sul feedback?"
B.d-G.D: "Abbiamo sempre ritenuto imperfetto l'attuale sistema di feedback e ci aspettavamo che prima o poi eBay intendesse eliminare i difetti emersi negli anni, in particolar modo il problema della ritorsione. Tuttavia siamo rimasti sbalorditi nel vedere che, evidentemente, ai vertici del colosso si applichino soluzioni che difficilmente possano essere definite di tutela degli utenti, siano essi venditori od acquirenti. La reazione spontanea ed immediata è stata quella di scrivere una petizione che presentasse una soluzione costruttiva al problema senza limitarsi ad una critica sterile e negativa."

IT: "Perchè una petizione?"
B.d-G.D: "Come noto le comunicazioni all'interno delle grandi compagnie sono quasi totalmente automatizzate e comunicare con persone reali risulta praticamente impossibile. L'unico sistema per farsi sentire è una petizione che raccolga il maggior numero di firme possibile ed evidenzi in tal modo il malcontento comune a moltissimi utenti."

IT: "Veniamo ad un problema pratico. Purtroppo una petizione on line come quella che avete attivato non è molto attendibile "numericamente" in quanto molte delle "firme" lasciate sono prive di nome e cognome. Avete pensato a questo aspetto?"
B.d-G.D: "Il problema è comune a moltissime altre realtà della rete: si pensi, per esempio, a quanti utenti eBay sono in realtà l'equivalente virtuale della stessa persona. Chi sottoscrive la petizione sa già che la propria firma non ha significato legale ed è altresì noto che palesemente qualcuno sottoscriva la petizione più di una volta, utilizzando indirizzi email differenti. Tuttavia, lo scopo reale delle petizioni online è di suscitare l'interesse di un numero sempre crescente di testate giornalistiche, blog autorevoli, istituzioni e personaggi di rilievo che sono gli unici a poter realmente far giungere il messaggio al destinatario. Un esempio su tutti la petizione per l'eliminazione dei costi di ricarica dei cellulari: singole lettere alla Commissione Europea si sarebbero certamente smarrite nei meandri della burocrazia di protocollo, ma una petizione avviata da Beppe Grillo, sottoscritta da migliaia di persone e di cui si è parlato persino in televisione non poteva passare inosservata."

IT: "E se al posto di nome e cognome si firmasse con l'ID utente?"
B.d-G.D: "L'idea, teoricamente valida, non presenta in pratica reali vantaggi rispetto al rilascio di nome e cognome o di un semplice nickname in quanto permane l'impossibilità di associare una sottoscrizione al suo reale sottoscrittore: chiunque potrebbe adoperare l'ID di qualche altro utente."

IT: "Raccolto un numero consistente di adesioni, il passo successivo quale sarà?"
B.d-G.D: "In questo momento stiamo provvedendo a tradurre la petizione -attualmente solo in lingua italiana ed inglese- anche in francese, tedesco e spagnolo in modo da estendere il numero di potenziali sottoscrittori. Il passo successivo resta la massima diffusione possibile dell'appello nei prossimi due mesi, prima dell'effettiva messa in atto dei cambiamenti stabiliti da eBay a partire da maggio 2008."

IT: "Avete in mente di contattare i vertici di eBay Italia?"
B.d-G.D: "A suo tempo, uno di noi aveva inviato ad eBay la stessa proposta che si legge in calce alla petizione, ma evidentemente non era stata apprezzata. Se la petizione riuscirà a conquistare il successo sperato, allora saranno gli stessi vertici di eBay a rivedere le proprie scelte. In fin dei conti è proprio quello che ci auguriamo, contando sull'aiuto di tutti!"

Restiamo colpiti dalla determinazione dei due ebayers, proprio perchè semplici utenti e non venditori professionali e non possiamo che augurargli un sincero "in bocca al lupo" per l'iniziativa intrapresa, invitando i lettori interessati a prendere visione del link dedicato alla petizione.

Lasciamo l'Italia e andiamo negli USA, patria di eBay. Qui i malcontenti sono molteplici e non solo per l'evoluzione del sistema di feedback; in particolare è on line una petizione dedicata all'argomento "star rating system", il noto sistema di valutazione della transazione basato sulle stelline (v.immagine a seguire).

eBay score 01


I motivi alla base dell'iniziativa per gli ebayers americani sarebbero vari: in particolare quanto essi lamentano è la mancanza di comunicatività che lo "star rating system" porrebbe tra acquirente e venditore, un vero controsenso per eBay che ha sempre prediletto e incentivato la "comunicazione" quale chiave di successo delle transazioni sulla piattaforma. Qualche utente non manca di considerare la votazione tramite "stelline" come una forma di "aggressione passiva" concessa agli acquirenti a danno dei venditori e il parametro di giudizio corrispondente a ciascuna stella inattendibile e incoerente con lo "score" finale.
A stemperare il malcontento e le varie polemiche ci pensa il commento di un ebayer che ironicamente anticipa l'introduzione di una nuova domanda -tra quelle previste nell'attuale sistema di votazione a stelline- sulla quale gli acquirenti dovranno esprimere un voto: quella basata sul livello di igiene personale del venditore...

Redazione InterTraders


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