Pronunce / Giudiziarie
2011
Corte di Giustizia dell'Unione europea - Sentenza del 17 novembre 2011

Oliver Jestel c/ Ufficio principale delle dogane di Aquisgrana (Germania) - Vendita su eBay tramite drop ship e obbligazione doganale a carico del venditore.
2011
Corte di Giustizia dell'Unione europea - Sentenza del 12 luglio 2011

L'Oréal VS eBay + venditori vari - Tutela dei diritti di proprietà industriale e responsabilità dell'auction provider per la vendita di prodotti vietati.
2010
Tribunale di Messina - Provvedimento del 06/07/2010 ex art. 700 c.p.c.

Provvedimento d'urgenza con cui il G.D. del Tribunale di Messina ha ordinato a eBay Europe S.à.r.l. di riattivare l’account della società italiana Arcapel S.r.l., ingiustamente sospesa a tempo indeterminato dal portale d'aste online.
2009
Corte di Cassazione - II Sez. Civile - Sentenza n. 12355 del 27 maggio 2009

Vendita on line e mancata comunicazione di inizio attività al Comune di residenza ex art. 18 co. 1 D.Lgs. 31 marzo 1998 n. 114
(Fonte della sentenza: www.guidaaldiritto.ilsole24ore.com)
2009
Giudice di Pace di Pisa - Sentenza n. 1182 del 26 marzo 2009

Inutilizzabilità della linea ADSL, responsabilità della compagnia telefonica e risarcimento del danno patrimoniale ed esistenziale cagionato all'utente.
(Fonte della sentenza: www.confconsumatori.it)
2008
Tribunale di Roma - Provvedimento del 12/03/2008 ex art. 700 c.p.c.

"La tutela di un nome a dominio (coincidente col nome di un ente) è riconducibile alla tutela del diritto al nome ex art.7 c.c., intesa come interesse del soggetto ad essere se stesso e ad agire per chiedere la tutela del proprio nome e della propria identità personale, ed è esperibile nei confronti di chi, registrando altri domain names con suffisso differente ma sostanzialmente identici al primo, ingenera confusione tra i visitatori."
(Massimazione: www.intertraders.eu)
2008
Corte d'Appello di Bologna - Sentenza n. 369 del 30 gennaio 2008 (dep. il 27 marzo 2008)

Creazione e diffusione di un worm (denominato "Vierika") al fine di accedere abusivamente e alterare il funzionamento di taluni sistemi informatici. Sentenza di secondo grado che ha riformato parzialmente quella del Tribunale di Bologna del 21 luglio 2005.
2007
Tribunale di Ravenna - Sentenza del 19 novembre 2007

"Sono nulli per vizio di forma i contratti di investimento in valori mobiliari effettuati mediante servizi di Internet banking in assenza di sottoscrizione con firma digitale. La sottoscrizione da parte dell'investitore di specifico accordo quadro di Internet banking e trading on line (nel caso di specie con istituto di credito) non esclude, per gli ordini di negoziazione che ne derivano, i requisiti della forma scritta e della sottoscrizione con firma digitale."
(Fonte della sentenza: www.confconsumatori.com - Massimazione: www.intertraders.eu)
2007
Tribunale di Milano - Ufficio del G.I.P. - Sentenza del 15 ottobre 2007 (dep. 7 novembre 2007)

Phishing via SMS: condanna per sostituzione di persona, utilizzo indebito di carte di credito e truffa.
2007
Tribunale di Bologna - IV Sez. Civile e Fall. - Sentenza n. 2789 del 26 ottobre 2007

"Anche nell’ipotesi di pre-uso del marchio a livello locale è vietato adottare come nome a dominio aziendale un segno uguale o simile all’altrui marchio registrato se, a causa dell’identità o dell’affinità tra l’attività di impresa dei titolari di quei segni ed i prodotti o servizi per i quali il marchio è adottato, possa determinarsi un rischio di confusione per il pubblico."
(Massimazione: Diritto dell'Internet - Ipsoa)
2007
Tribunale di Lucca - Sentenza del 20 agosto 2007

"L’hosting provider che consenta agli utenti di accedere ad un news group non può essere ritenuto responsabile per i messaggi che passano attraverso i propri elaboratori. Ciò in quanto il provider si limita a mettere a disposizione degli utenti lo “spazio virtuale” dell’area di discussione e non ha alcun potere di controllo e di vigilanza sugli interventi che vi vengono man mano inseriti. Diversamente ragionando, si verrebbe ad introdurre una nuova ed inaccettabile ipotesi di responsabilità oggettiva, in aperta violazione alla regola generale di cui all’art. 2043 c.c. che, come è noto, fonda la responsabilità civile sulla colpa del danneggiante."
2007
Tribunale di Milano - I Sez. Civile - Sentenza n. 8037 del 5 giugno 2007

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