Con una decisione che non passerà inosservata tra chi fa affari su Internet,
eBay ha da qualche giorno annunciato di aver introdotto l'uso di PayPal anche
sul suo eBay Annunci, nota sezione del sito di aste on line dedicata a chi
desidera concludere una compravendita localmente (nella stessa città o regione)
a costo zero e senza obbligo di registrazione.
Il lancio nel
novembre 2009 di eBay Annunci e quello
nel 2010 di Automobile.it
(come se non bastasse già Kijiji),
dedicati principalmente alla
pubblicazione di annunci di vendita gratuiti per i privati, se da un lato ha portato eBay ad ampliare l'offerta dei propri servizi per
venditori e acquirenti, dall'altro ha fatto emergere una politica commerciale
sempre più attenta al settore "annunci" e alla consolidata fama acquisita in
tale ambito da siti del calibro di Subito.it e AutoScout24.it
Ciò, probabilmente, per far fronte anche alle
nuove dinamiche
dell'e-commerce b2c e c2c, che vedono sempre più gli utenti della rete
attratti da canali di vendita e di acquisto più economici e immediati rispetto
alle tradizionali vendite all'asta.
L'introduzione dell'uso di PayPal su eBay Annunci (e, da quel che ci risulta,
anche su Kijiji), tuttavia, potrebbe a nostro parere segnare uno
stravolgimento del settore e determinare -in nome della maggior
sicurezza nelle transazioni- un duro colpo ai più blasonati siti concorrenti.
Chi fruisce infatti dei siti di annunci gratuiti, sa bene che
la non
obbligatorietà della registrazione e la mancanza di tariffe di inserzione hanno
come rovescio della medaglia la maggiore rischiosità della compravendita
rispetto ad altri canali dell'e-commerce (aste comprese). Un rischio
che ora, grazie a eBay, verrebbe spazzato via proprio dalla protezione offerta
agli acquirenti da PayPal, che
tutelerebbe gli interessati in caso di
oggetto non ricevuto o notevolmente diverso dalla descrizione.
Secondo quel che riporta
IGN (portale del
gruppo Adnkronos),
eBay avrebbe deciso l'introduzione di PayPal in
seguito dalla richiesta specifica di alcuni utenti di eBay Annunci che,
interessati anche a oggetti di inserzionisti residenti in altre città, avrebbero
richiesto un sistema di pagamento online sicuro e intuitivo.
Ragioni meritevoli ma che a parere nostro potrebbero rientrare in una strategia
più ampia.
Da sempre, infatti, i motori di ricerca dei siti di annunci
gratuiti vengono consultati anche per ricercare un oggetto o l'affare a km di
distanza, e la scelta di un investimento di tale portata quale è l'introduzione
di PayPal per sola
richiesta dell'utenza (per di più di alcuni
utenti), appare un gesto fin troppo magnanimo in un settore così
appetibile.
Il sospetto invece che l'utilizzo di PayPal
abbia motivazioni e portata
ben maggiori e sia destinato a dare una stangata alla concorrenza,
nascerebbe proprio da una riflessione sulle dinamiche future che accompagneranno
l'acquisto su un sito di annunci on line.
In un contesto del genere (quale è quello dei portali di annunci on line), per
sua natura altamente rischioso, l'acquirente medio dovendo scegliere
tra
un sito che offre una protezione per oggetto non ricevuto o notevolmente diverso
e uno che invece non offre un bel niente, dove riterrebbe senz'altro
più sicuro comprare?
Ad ogni modo, strategia commerciale o meno, sarà interessante vedere quali
reazioni ci saranno adesso tra i concorrenti di eBay Annunci e soprattutto quali
novità introdurranno nelle prossime settimane per attutire il colpo e limitare
la migrazione di utenti verso eBay.
Redazione InterTraders