E-commerce e legalità

Annunci immobiliari online, dal Regno Unito nuova truffa col money transfer


autore: Roberto Rais e Redazione InterTraders
Lunedì 10 Maggio 2010
In seguito alle segnalazioni del Citizens Advice Bureau (associazione di volontariato al servizio dei cittadini che opera nel Regno Unito) è recentemente emerso un nuovo pericolo per coloro che cercano una casa sul web.
Secondo quanto ha dichiarato l’ente, infatti, da qualche tempo sempre più truffatori, fingendosi proprietari di appartamenti, inserirebbero finti annunci immobiliari su portali tematici adescando utenti in cerca di una casa da affittare o da acquistare.

Una volta contattati dalle potenziali vittime, i falsi proprietari immobiliari offrirebbero gli appartamenti a condizioni di acquisto o di locazione estremamente allettanti, sostenendo tuttavia di essere temporaneamente fuori sede e richiedendo -per ‘vincolare’ l’offerta- una prova della disponibilità di fondi da parte della vittima. Prova che l’acquirente dovrebbe fornire tramite il versamento di una certa somma di denaro a sé stesso o a una persona di fiducia (un familiare o amico) attraverso un servizio di money transfer (Western Union per esempio), inoltrando in seguito via email, al finto proprietario dell’immobile, la scansione della ricevuta di versamento quale “garanzia” della futura obbligazione.

Come gran parte dei lettori saprà, tramite i sistemi di money transfer solitamente è possibile trasferire denaro versando online (o recandosi in una apposita agenzia) un tot importo a favore di una certa persona. A denaro consegnato il mittente riceve generalmente un numero che identifica la transazione e un codice segreto (o una parola chiave) da comunicare al destinatario per permettergli la riscossione.

Se quindi in apparenza il versamento di una somma a sé stessi o a persone fidate può rappresentare una "sicurezza" contro eventuali frodi, la visione a un terzo estraneo della sola ricevuta di invio denaro gli permetterebbe già di compiere il raggiro.
Come riferisce il Citizens Advice Bureau, infatti, i truffatori approfittando dell’ingenuità del mittente, carpirebbero illecitamente proprio dal documento scansionato e allegato alla email ricevuta, diverse utili informazioni se non la stessa parola chiave da utilizzare per riscuotere la somma.

Il resto della dinamica è abbastanza intuibile, con un finto documento d’identità il malintenzionato si recherebbe in agenzia e con la parola chiave e gli altri dati presenti sulla ricevuta incasserebbe il denaro a insaputa di mittente e destinatario.

Una dinamica particolarmente astuta, che dimostra ancora una volta la rischiosità dell’impiego dei servizi di money transfer per gli acquisti in rete. Detti sistemi, infatti, pur permettendo un rapido ed economico trasferimento di denaro, diventano spesso un agevole supporto per il compimento di raggiri online, non solamente per operazioni legate al mercato immobiliare bensì, più in generale, per qualsiasi compravendita di beni e di servizi.

Roberto Rais e Redazione InterTraders


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