In seguito alle segnalazioni del
Citizens Advice Bureau (associazione di volontariato al
servizio dei cittadini che opera nel Regno Unito) è recentemente emerso
un nuovo pericolo per coloro che cercano una casa sul web.
Secondo quanto ha dichiarato l’ente, infatti, da qualche tempo sempre più
truffatori, fingendosi proprietari di appartamenti, inserirebbero
finti
annunci immobiliari su portali tematici adescando utenti in cerca di
una casa da affittare o da acquistare.
Una volta contattati dalle potenziali vittime, i falsi proprietari immobiliari offrirebbero gli appartamenti
a condizioni di acquisto o di locazione
estremamente allettanti, sostenendo tuttavia di essere temporaneamente
fuori sede e
richiedendo -per ‘vincolare’ l’offerta- una prova della
disponibilità di fondi da parte della vittima. Prova che l’acquirente
dovrebbe fornire tramite
il versamento di una certa somma di denaro a sé
stesso o a una persona di fiducia (un familiare o amico) attraverso un
servizio di
money transfer (
Western Union per
esempio), inoltrando in seguito via email, al finto proprietario dell’immobile,
la scansione della ricevuta di versamento quale “garanzia” della futura
obbligazione.
Come gran parte dei lettori saprà, tramite i sistemi di
money transfer
solitamente è possibile trasferire denaro versando online (o recandosi in una
apposita agenzia) un tot importo a favore di una certa persona. A denaro
consegnato il mittente riceve generalmente un numero che identifica la
transazione e un codice segreto (o una parola chiave) da comunicare al
destinatario per permettergli la riscossione.
Se quindi in apparenza il versamento di una somma a sé stessi o a persone fidate
può rappresentare una "sicurezza" contro eventuali frodi,
la visione a
un terzo estraneo della sola ricevuta di invio denaro gli permetterebbe
già di compiere il raggiro.
Come riferisce il Citizens Advice Bureau, infatti, i truffatori approfittando
dell’ingenuità del mittente, carpirebbero illecitamente proprio dal documento
scansionato e allegato alla email ricevuta,
diverse utili informazioni
se non la stessa parola chiave da utilizzare per riscuotere la somma.
Il resto della dinamica è abbastanza intuibile, con un finto documento
d’identità il malintenzionato si recherebbe in agenzia e con la parola chiave e
gli altri dati presenti sulla ricevuta
incasserebbe il denaro a insaputa
di mittente e destinatario.
Una dinamica particolarmente astuta, che dimostra ancora una volta
la
rischiosità dell’impiego dei servizi di money transfer per gli acquisti
in rete. Detti sistemi, infatti, pur permettendo un rapido ed economico
trasferimento di denaro, diventano spesso un agevole supporto per il compimento
di raggiri online, non solamente per operazioni legate al mercato immobiliare
bensì, più in generale, per qualsiasi compravendita di beni e di servizi.
Roberto Rais e
Redazione InterTraders