Cronache da eBay

eBay, in tribunale per un feedback negativo


autore: Redazione InterTraders
Giovedì 22 Aprile 2010
Si può finire in tribunale per un feedback negativo?
In molti se lo chiedono dalla nascita di eBay e negli anni più di un utente ha pensato seriamente di farlo con quegli acquirenti particolarmente indisponenti o vendicativi che, convinti di avere a portata di mouse il futuro e la credibilità di un venditore, a volte si lasciano andare a commenti strettamente personali o diffamatori e che ben poco hanno a che vedere con la transazione.

Solitamente, quando alla base della lamentela vi è il solo commento negativo alla transazione e non la restituzione del denaro o dell'oggetto venduto, tali pensieri non si traducono in fatti concreti o azioni legali. Finisce lì insomma, con l'amaro per uno dei due contraenti e la soddisfazione per l'altro che ha concluso comunque il suo affare. Niente -almeno in teoria- lascia presagire che un voto negativo dato ad un venditore possa degenerare in qualcosa di più grosso, soprattutto per chi lascia il feedback in questione. Qualcosa che dia inizio a una vera e propria croce giudiziaria.

Ebbene, l'inattesa circostanza si è verificata negli USA, dove un ebayer, Michael Steadman, in seguito al rilascio di un giudizio negativo, è stato querelato per diffamazione da un venditore occasionale, Elliot Miller, di professione avvocato.

L'asta incriminata riguardava un orologio del valore di soli 44 dollari (circa 32 euro), acquistato da Steadman su eBay ma non conforme alla descrizione dell'inserzione. Di fronte al rifiuto di Miller di restituire la somma, l'acquirente si è avvalso della protezione offerta da PayPal riuscendo così a recuperare il costo dell'oggetto e rilasciando il suo feedback negativo sulla transazione.

"Cattivo venditore, ha l'etica di un venditore di auto usate", questo il commento allegato al voto negativo, sufficiente a rovinare quel punteggio di feedback 100% positivo, scatenare la furia di Miller e fargli richiedere oltre al ripristino del punteggio di feedback iniziale, un risarcimento danni di ben 15000 dollari (oltre 11000 euro).

Reazione eccessiva? Vicenda scandalosa?

Al di là delle dichiarazioni fin troppo vittimistiche e dell'appello alla "libertà di feedback" richiamato dall'acquirente, a nostro parere probabilmente c'è dell'altro all'origine della causa e, prima di esprimere giudizi avventati, sarebbe opportuno esaminare la corrispondenza intercorsa tra i due ebayers a asta conclusa per capire realmente i toni raggiunti da entrambi prima del rilascio del feedback.

Quel che è certo è che nessuno dei due utenti probabilmente uscirà realmente vittorioso dalla vicenda; se da un lato, infatti, Steadman ha già dovuto sborsare 7000 dollari di sole spese legali, preannunciando di non essere più in grado di potersi pagare un avvocato, Miller anche in caso di vittoria non recupererebbe nell'immediato quel punteggio di feedback "cristallino" vantato in passato, avendo ricevuto nel dicembre scorso un ulteriore feedback negativo da un altro utente.

Redazione InterTraders


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