Si può finire in tribunale per un
feedback negativo?
In molti se lo chiedono dalla nascita di eBay e negli anni
più di un utente ha pensato
seriamente di farlo con quegli acquirenti
particolarmente indisponenti o
vendicativi che, convinti di avere a portata di mouse il futuro e la
credibilità di un venditore, a volte si lasciano andare a commenti strettamente
personali o diffamatori e che ben poco hanno a che vedere con
la transazione.
Solitamente, quando alla base della lamentela vi è il solo commento negativo alla transazione e non la restituzione del denaro o dell'oggetto
venduto, tali pensieri non si traducono in fatti concreti o azioni legali.
Finisce lì insomma, con l'amaro per uno dei due contraenti e la soddisfazione
per l'altro che ha concluso comunque il suo affare. Niente -almeno in teoria-
lascia presagire che un voto negativo dato ad un venditore
possa
degenerare in qualcosa di più grosso, soprattutto per chi lascia il
feedback in questione. Qualcosa che dia inizio a una vera e propria croce
giudiziaria.
Ebbene, l'inattesa circostanza si è verificata negli USA, dove un ebayer,
Michael Steadman, in seguito al rilascio di un giudizio negativo,
è
stato querelato per diffamazione da un venditore occasionale, Elliot
Miller, di professione avvocato.
L'asta incriminata riguardava un orologio del valore di soli 44 dollari (circa
32 euro), acquistato da Steadman su eBay
ma non conforme alla
descrizione dell'inserzione. Di fronte al rifiuto di Miller di
restituire la somma, l'acquirente si è avvalso della
protezione offerta da
PayPal riuscendo così a recuperare il costo dell'oggetto e rilasciando il
suo feedback negativo sulla transazione.
"Cattivo venditore, ha l'etica di un venditore di auto usate", questo
il commento allegato al voto negativo, sufficiente a rovinare quel punteggio di
feedback 100% positivo, scatenare la furia di Miller e fargli richiedere
oltre al ripristino del punteggio di feedback iniziale, un risarcimento
danni di ben 15000 dollari (oltre 11000 euro).
Reazione eccessiva? Vicenda scandalosa?
Al di là delle dichiarazioni fin troppo vittimistiche e dell'appello alla
"libertà di feedback" richiamato dall'acquirente, a nostro parere probabilmente
c'è dell'altro all'origine della causa e, prima di esprimere giudizi avventati,
sarebbe opportuno esaminare la corrispondenza intercorsa tra i due
ebayers a asta conclusa per capire realmente i toni raggiunti da entrambi prima
del rilascio del feedback.
Quel che è certo è che
nessuno dei due utenti probabilmente
uscirà realmente vittorioso dalla vicenda; se da un lato, infatti, Steadman ha
già dovuto sborsare
7000 dollari di sole spese
legali, preannunciando di non essere più in grado di potersi pagare un
avvocato, Miller anche in caso di vittoria non recupererebbe nell'immediato quel
punteggio di feedback "cristallino" vantato in passato,
avendo ricevuto
nel dicembre scorso un ulteriore feedback negativo da un altro utente.Redazione InterTraders