Avvalendosi di un nome molto conosciuto -nella fattispecie, quello della società
di spedizioni DHL- alcuni crackers stanno diffondendo in tutto il mondo un file
contenente
un
trojan piuttosto nocivo. La tecnica utilizzata, come si potrà notare, non è
certamente nuova, tanto che anche qui su InterTraders ne abbiamo
già
parlato in passato (era il 21 luglio 2008, e la compagnia la cui fama fu
sfruttata per i deplorevoli fini era UPS). Tuttavia la continua diramazione di
queste e-mail dalla natura malevola
non consente agli utenti di
abbassare la guardia nella consultazione dei messaggi, rilanciando la necessità
di un’elevata e costante cautela nella gestione dei contenuti della propria
casella di posta elettronica.
L’e-mail di cui parliamo oggi è contraddistinta da un oggetto che riporta il
nome della società (DHL) e
avverte il destinatario di un fantomatico
problema nella consegna di un inesistente pacco (Delivery Problem
NR50540 – v. immagine a seguire).
A corredo di quanto introdotto in oggetto, il corpo del messaggio fa riferimento
a un’incongruenza nell’indirizzo di consegna, invitando il destinatario
dell’e-mail a recarsi nell’ufficio postale DHL
munito dell’etichetta di
spedizione che si preannuncia allegata alla stessa comunicazione di
posta elettronica (v. immagine a seguire).
L’allegato in questione è in realtà un file compresso denominato
“
DHL_label_Nr71954.zip”, all’interno del quale è presente
l’eseguibile “
DHL_label_Nr71954.exe”, che a sua volta consente
al trojan Win32/bredolab.bvb di infettare il pc del malcapitato.
Difficile fornire informazioni perfettamente omogenee sull’e-mail in questione.
Inizialmente la diffusione di questi messaggi malevoli avvenne in inglese, ma
già da qualche settimana diversi blog segnalano la presenza di versioni in
differenti lingue, con lo spagnolo che appare in testa a questa poco invidiabile
classifica. Altrettanto varia è inoltre
la gamma degli indirizzi e-mail
che appaiono mittenti, e degli oggetti utilizzati: a mutare spesso e
volentieri è il numero del presunto “Problema di consegna”, e la sigla
dell’etichetta di spedizione.
Ad ogni modo, qualora abbiate dei dubbi sulla provenienza delle comunicazioni da
DHL, il nostro consiglio è sempre quello di
non aprire i messaggi
sospetti, prendendo contatti con la società di spedizioni per ulteriori
verifiche. Non a caso, recentemente, è comparso sul sito di DHL un avviso che
mette in guardia gli interessati dell’ingannevolezza dei messaggi in questione
(v. immagine a seguire).
Roberto Rais