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Lunedì 20 Novembre 2017
Focus

Dati bancari e carte di credito a rischio, arriva una nuova truffa telefonica.

Lunedì 05 Ottobre 2009
autore: Roberto Rais
La creatività di chi truffa, si sa, è sempre al lavoro, e se poi di mezzo ci sono dati bancari e numeri di carte di credito, l’estro dei criminali di turno si scatena alla ricerca di soluzioni fraudolente particolarmente “innovative”.
Proprio in questi giorni arriva dalla Gran Bretagna la notizia relativa a un nuovo trend tra chi truffa “a distanza”: una nuova tecnica di frode telefonica, finalizzata all’ottenimento di dati bancari, infatti, si starebbe rapidamente diffondendo oltre manica, dove sarebbero già centinaia le persone truffate da falsi dipendenti delle principali compagnie del settore telefonico.

Il metodo è, come sempre accade in questi casi, apparentemente banale: il truffatore, assumendo le vesti di un dipendente di una società di telefonia fissa (British Telecom pare essere l’azienda più colpita da questo fenomeno), intima il pagamento immediato – via carta di credito – di un presunto debito che il titolare dell’utenza telefonica detiene nei confronti dell’erogatore di servizi.

Si tratta, ovviamente, di un debito inesistente. Ma alla richiesta di spiegazioni da parte dell’ignaro cliente, o al rifiuto di procedere al pagamento, il falso dipendente dell’azienda telefonica finge di procedere alla conseguente immediata disattivazione della linea, e all’applicazione di una sanzione ulteriore per il mancato pagamento.
Al fine di attestare quanto in precedenza sostenuto, il truffatore annuncia in tempo reale l’avvenuto distacco della linea telefonica, domandando al cliente di provare ad effettuare qualsiasi tipo di telefonata. Si tratta ovviamente di un tentativo a vuoto, reso inutile dalla presenza, dall’altra parte del filo, dello stesso falso dipendente che – non avendo mai cessato la prima telefonata – continua ad occupare la linea simulando l’assenza di suoni attraverso la disattivazione del microfono.

Superata questa fase, in cui la vittima sarà portata a ritenere attendibile quanto sostenuto dal truffatore, la voce del falso dipendente della società telefonica tornerà a farsi sentire, ribadendo che la linea verrà quanto prima messa sotto controllo, a meno che non venga saldato il presunto debito.
Ecco pertanto che qualche ignaro cliente, pur di evitare ulteriori complicazioni, consentirà al pagamento del debito, solitamente di poche sterline, comunicando i dati della propria carta di credito al truffatore dall’altra parte del filo.

Un metodo che, come si potrà osservare, sembra davvero semplice. Talmente semplice che, purtroppo, si è già diffuso rapidamente in tutto il Regno Unito, e non solo. Allertata dall’alto numero di segnalazioni, è stata la stessa British Telecom a confermare l’esistenza della truffa “da almeno due mesi”, pubblicando un rapido vademecum per la sicurezza, e stabilendo un canale preferenziale con la Polizia, presso la quale si stanno sommando numeri crescenti di denunce, auspicando un contenimento del fenomeno.

Anche in questo caso il consiglio non può che essere sempre quello di utilizzare maggiore prudenza nei colloqui con apparenti erogatori di servizi, evitando di comunicare a soggetti non correttamente identificati i propri dati bancari. Nel caso invece in cui la truffa riuscisse, e i dati venissero comunicati, sarà necessario contattare immediatamente la propria banca per richiedere il blocco dello strumento di pagamento, avvisando successivamente gli organi di polizia e la compagnia telefonica.

Roberto Rais
per International Traders


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