Come i tanti utenti interessati al caso Peppermint sapranno, l’associazione a
tutela dei consumatori Adiconsum, mediante il proprio 'Centro Giuridico', ha
iniziato a costituirsi in tutti i procedimenti intrapresi innanzi ai giudici
italiani dalla casa discografica Peppermint Jam Records.
Azioni finalizzate ad ottenere dai vari operatori telefonici italiani, gli
indirizzi fisici dei titolari degli indirizzi IP raccolti 'abusivamente' dalla
stessa casa discografica tedesca.
L'intervento di Adiconsum, diversamente, è finalizzato a far dichiarare, ai
giudici aditi, la prevalenza del diritto alla privacy sul diritto di
sfruttamento economico dell’opera intellettuale, nonché l'illegittimità dei
metodi con cui la Peppermint ha ricercato ed ottenuto i singoli indirizzi IP dei
vari utenti.
L'associazione italiana ha pubblicato nelle ultime ore sul proprio sito, il
testo dell'ordinanza con cui il Tribunale di Roma, in uno dei procedimenti
cautelari attivati dalla Peppermint nei confronti della WIND, ha rigettato il
ricorso cautelare proposto dalla prima, riconoscendo la prevalenza del diritto
alla riservatezza, quale valore fondamentale della persona, rispetto a richieste
di soggetti privati, per finalità commerciali connesse al diritto di autore.
Altro testo interessante pubblicato da Adiconsum è quello delle conclusioni 'pro
privacy' formulate dell'Avvocato Generale Europeo Juliane Kokott in un giudizio
pendente innanzi alla Corte di Giustizia Europea, relativo ad un caso analogo a
quello "Peppermint".
Entrambi i testi sono scaricabili al seguente link: www.adiconsum.it