Nel gennaio scorso, in seguito al lancio negli USA del “nuovo” motore di ricerca
di eBay basato sull'elencazione “per rilevanza” (c.d.
Best Match)
avevamo descritto in un
articolo il malcontento generale che si respirava su
eBay.com al riguardo, con particolare riferimento ai
criteri di elencazione delle aste utilizzati dal nuovo “search
engine” (basati sulla maggiore o minore affidabilità di un venditore),
ritenuti alquanto discriminatori dagli ebayers americani.
Il 20 marzo 2008 eBay.it ha
annunciato anch'essa l'introduzione del nuovo criterio di
ricerca “per rilevanza” sulla piattaforma italiana, esaltandone, nel comunicato
originario, l'innovativo funzionamento e affermando in particolare quanto segue:
“Con la nuova funzione di ricerca è più facile trovare velocemente
ciò che si cerca, e viene data maggiore visibilità agli oggetti proposti dai
venditori più affidabili, ovvero quelli che hanno un'elevata percentuale di
feedback positivi, un numero limitato di controversie per oggetti non ricevuti,
creano descrizioni conformi all’oggetto e applicano costi di spedizione
equilibrati.”
Quanto annunciato a marzo, è stato articolato meglio successivamente fino a
debuttare ufficialmente come standard per
alcuni
tipi di inserzione a partire dal
3 giugno
2008.
Trascorsa qualche ora dal lancio ufficiale, tuttavia, sui forum di eBay.it sono
comparse le prime discussioni dedicate al nuovo "search engine";
messaggi di dissenso e contestazione riguardanti il funzionamento del
motore di ricerca in questione che, stando a quanto si legge dai vari posts, sembra essere alquanto
“confusionario”.
Tralasciando le espressioni colorite (ma eloquenti) con cui il problema è stato
sollevato nella community nostrana, ciò che evidenziano gli utenti andrebbe ben
oltre l'elemento “discriminatorio” sollevato dagli ebayers americani e sarebbe
di natura decisamente tecnica.
Il nuovo motore, infatti, non
agevolerebbe per niente la ricerca; al contrario, la renderebbe falsata e più
complicata.
Quanto gli ebayers infatti
denunciano sono i risultati prodotti
digitando specifici criteri e parole chiave in fase di ricerca: rispetto al
vecchio sistema (basato sull'elencazione delle aste in ordine
cronologico di scadenza),
il nuovo standard di ricerca "per rilevanza",
infatti, non restituirebbe il numero di aste atteso
dall'ebayer, ma lo restringerebbe eccessivamente, fino al punto -in alcuni casi
e contrariamente alle aspettative- di non produrre alcun risultato (!).
Tra le varie lamentele presenti sui forum di eBay.it, singolare è quella della
venditrice che denuncia:
"non riesco nemmeno io a trovare i miei
articoli in vendita (se non inserendo direttamente il numero di asta)
figuriamoci se li trovano i possibili acquirenti". Gli fanno eco,
tra gli altri, gli ebayers interessati alle compravendite internazionali che
vedono con la ricerca "per rilevanza"
gravemente limitata la visibilità
delle aste straniere. Alcuni utenti, addirittura, per bypassare il
problema e visualizzare -a loro dire- le inserzioni in maniera più affidabile e
coerente,
preferiscono ricorrere all'utilizzo dei portali
esteri (ebay.fr, ebay.co.uk etc.).
Insomma, problemi da non sottovalutare e a cui si aggiungerebbero quelli
denunciati dagli
ebayers americani, a detta dei quali la ricerca "per
rilevanza"
darebbe maggior visibilità ai neoiscritti al portale rispetto
ai venditori più vecchi, tutte le volte in cui, a parità di percentuale di
feedback, lo "star rating system" (il sistema di valutazione
delle singole transazioni basato sul rilascio di un giudizio di qualità tramite
stelline)
di questi ultimi scende anche di mezza stella rispetto ai
primi.
Un'"incoerenza" analoga nei risultati del motore di ricerca emergerebbe,
inoltre,
tutte le volte che -sempre a parità di percentuale di
feedback-
un neoiscritto con pochi voti positivi mette on line un numero
di inserzioni maggiore rispetto ad un vecchio ebayer con centinaia di voti
positivi.
Sulla base di ciò, quanto spera gran parte degli ebayers è che la società tenga
conto dei vari dissensi e nelle prossime settimane
rinunci a rendere
definitive le novità apportare al motore di ricerca.
Fortunatamente, infatti, il nuovo “search engine”
è ancora in fase di
testing e gli utenti desiderosi di tornare alla vecchia interfaccia e
al più familiare criterio di ricerca per ordine cronologico di scadenza non
devono fare altro che cliccare sull'apposito link
"puoi evitare di
partecipare al test" presente in fondo alla pagina dei risultati della
ricerca (v. immagine a seguire).
Redazione InterTraders