E-commerce e legalità

Second Life, da Eldorado per l'e-commerce a landa desolata

Lunedì 23 Luglio 2007
Dopo circa quattro anni dalla nascita, molte imprese hanno iniziato ad abbandonare la realtà tridimensionale di Second Life. «Non c’è alcun motivo di rimanere», spiega Brian McGuinness, dirigente di Starwood Hotel & Resorts, che ha già donato la sua terra virtuale ad un gruppo no-profit.

I negozi di una nota catena commerciale americana, la Best Buy, sono deserti ed il personale assente, gli eventi promozionali annunciati da Sun Microsystems non sono mai stati realizzati e tante altre aziende hanno già annunciato il 'fallimento' on line.

Per molti imprenditori il problema è nella natura virtuale di Second Life: un gioco in cui le persone che vi partecipano non pensano ai reali bisogni dell’uomo. Non è necessario mangiare o bere, vestirsi è un optional, non ci sono mezzi di comunicazione e il teletrasporto è il metodo più utilizzato per gli spostamenti. Un quadro che rende inutili gli investimenti fatti negli ultimi anni da numerose aziende.

Fonte: www.lastampa.it
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