Esiste un mercato nero delle Postepay e dei servizi di Poste
Italiane?
Con questo inquietante interrogativo vorremmo richiamare l'attenzione dei
lettori su un fenomeno, o meglio
su alcune inserzioni, che da
qualche tempo serpeggiano su noti portali di annunci.
Da mesi, infatti, è facile imbattersi in messaggi pubblicati da ignoti venditori
che offrono
alla “modica” cifra di 100 e passa euro carte Postepay già
intestate a terze persone e, in alcuni casi, comprese in un kit completo di carta d'identità e codice fiscale dell'originario
intestatario.
Vediamo di cosa si tratta esaminando alcuni di questi messaggi.
Nell'immagine sovrastante abbiamo evidenziato con una sottolineatura in rosso il
contenuto dell'inserzione. L'annuncio è abbastanza chiaro:
con la carta
Postepay -intestabile a un uomo o a una donna- vengono venduti il codice PIN e
le credenziali di accesso al sito di Poste Italiane. Il prezzo in
questo caso non è indicato e il venditore rinvia la definizione della trattativa
in privato.
Continuando a cercare in Rete, tuttavia, è facile imbattersi in annunci più
specifici e completi come questo:
il venditore (anzi i venditori visto il plurale utilizzato nella descrizione),
presumibilmente uno straniero,
alla “modica” cifra di 150 euro offre un
“pacchetto” comprensivo di Postepay, documento d'identità e codice fiscale
dell'intestatario, PIN e codici di connessione al sito di Poste
Italiane. Scontato è l'invito a evitare ogni contatto “personale” con
l'inserzionista, mentre singolare è la previsione
di un “prezzo
speciale” per quantitativi di carte ordinate superiori ai 10 pezzi.
Ma se da un lato vi è chi offre Postepay già intestate, dall'altro vi è chi le
cerca e così è facile imbattersi in annunci come questo:
in cui un acquirente che si dichiara straniero è disposto a
“pagare
bene” per una carta già intestata.
Ma le offerte non mancano di varietà, e così chi cerca una Postepay già
intestata può avere “la fortuna” di trovare persino
chi vende un Conto
BancoPosta per "soli" 250 euro (v. immagine a seguire).
A questo punto le domande nascono spontanee:
sono veri questi
annunci?
Siamo di fronte ad un inquietante mercato nero o di fronte a dei
semplici annunci-truffa?
Abbiamo cercato di contattare i vari inserzionisti e in nessun caso abbiamo
ottenuto un riscontro, probabilmente perchè gli annunci erano datati e non -come
il modus operandi di chi truffa nel Web richiede- “last minute”.
Messo e non concesso che non si tratti di truffe e che le carte vendute siano
genuine e non bloccate, la provenienza delle stesse potrebbe essere molteplice.
Potrebbero ad es. essere carte clonate o intestate a consenzienti
prestanome o a ignari utenti (magari con la complicità di qualche dipendente
postale). In mancanza di elementi certi le ipotesi restano comunque
tante e soprattutto inquietanti...
Redazione InterTraders