Negli ultimi anni è andata sempre più crescendo la presenza in Rete di servizi
specializzati di file storage e file sharing, portali gratuiti o a pagamento
(tra i tanti si pensi ai noti
RapidShare e
Megaupload) che permettono agli utenti
di
condividere files di vario tipo e dimensione con un numero indefinito di persone
e di permetterne il download o l'upload -spesso dietro versamento di una certa
somma di denaro- a velocità elevate e senza tempi di attesa.
Purtroppo il business che ruota intorno a questo settore alletta anche fornitori
truffaldini che, in preda a guadagni fin troppo facili, realizzano dei siti "fantoccio".
Portali che dietro layout accattivanti e il versamento di
importi irrisori promettono anche essi condizioni di download e upload
vantaggiose, ma nascondono in realtà delle vere e proprie trappole per gli
utenti.
Un nostro lettore, Arnaldo M., recentemente si è imbattuto in uno dei questi
siti e dopo essere stato raggirato, ci ha scritto per rendere nota la sua
vicenda.
Segue la sua email e le nostre considerazioni sul portale in questione:
"Vorrei segnalare la mia esperienza con il sito internet myfiles-express.com
Il 27 dicembre 2009 ho acquistato su questo sito un servizio P2P , al costo
dichiarato di 1,95 dollari per tre giorni, per scaricare più velocemente alcuni
drivers che mi interessavano.
Ho seguito attentamente la procedura di acquisto indicata e il giorno stesso ho
controllato se l’importo era stato addebitato sulla mia carta postpay, ma non
compariva ancora.
Solo diversi giorni dopo ho visto che mi erano stati addebitati 81 dollari per
servizi aggiuntivi che, secondo myfiles-express, avrei acquistato.
Da notare che danno tempo tre giorni per inviare una eventuale richiesta di
rimborso, ma addebitano l’importo dopo tre giorni, così quando il cliente si
accorge dell’addebito è scaduto il termine per fare la richiesta e loro non
devono rimborsare.
Eppure avevo scelto quella opzione (cioè 1,95 dollari per 3 giorni) controllando
bene: evidentemente loro aggiungono i servizi che vogliono agli ignari clienti ,
coprendosi le spalle col dire:
“During the process of registration, the user is prompted to carefully check all
payment details as well as the list of all additional options and products that
are added to hisher membership package by default”.
Quindi, se vengono addebitati servizi aggiuntivi, è colpa del cliente che non ha
controllato bene.
Questo non è successo naturalmente solo a me: su Internet si possono leggere
molte proteste di altri clienti, anche anglosassoni, che conoscono bene
l’inglese, ( vedi ad es. http://www.complaintsboard.com/complaints/rip-off-c304423.html
).
Alla mia lettera di reclamo e richiesta di rimborso hanno risposto con questa
mail:
Dear customer,
You paid for 3 Day Full & Unlimited Access for $0.65 USD/Day.
You also bought:
1. Files request service & Аdditional search (39.95 USD).
2. PrivacyRescue.com access for (39.95 USD).
"You must make sure that you have selected the desired membership plan before
submitting your credit card details".
This is written in our Terms and Conditions, with which you agreed before
payment:
http://download-gate.com/terms.php
You unchecked this option:
1. Files request service & Аdditional search (39.95 USD).
2. PrivacyRescue.com access for (39.95 USD).
Best regards, Administration
Mi farebbe molto piacere se la mia esperienza fosse fatta conoscere a quanti più
navigatori Internet possibili, in modo che possano evitare di sprecare denaro.
Ringrazio dell’attenzione ed invio i migliori saluti
Arnaldo M."
Le nostre considerazioni
Purtroppo il sito in cui si è imbattuto Arnaldo appartiene a una "catena" di
portali che offrono lo stesso tipo di servizio, intestati alla stessa persona
(tale Hazel Wilson, probabile prestanome). Da una breve ricerca abbiamo infatti
individuato altri siti identici a
myfiles-express.com intestati sempre a tale Hazel Wilson,
tra cui:
- download-gate.com
- filelinkpro.com
- filesfreedom.com
unica eccezione è il sito
download-zzz.com che pur presentando un layout che
per certi versi richiama quello degli altri e un nome di intestatario "oscurato"
nei server
Whois per motivi di privacy, ha
condizioni
contrattuali copiate-incollate dagli altri.
In ogni caso gli indirizzi Internet appena visti non sono semplici
redirect
ma corrispondono a siti a sè, con condizioni contrattuali identiche tra loro e a
quelle in cui si è imbattuto il nostro lettore (cambia di volta in volta il nome
del sito a cui si riferiscono o il nome dei servizi aggiuntivi inclusi negli
abbonamenti).
Tante esche gettate nel mare della Rete, quindi, in attesa
che qualche ignaro utente abbocchi.
Diversi restano in ogni caso gli aspetti ambigui legati al sito
myfiles-express.com; se è pur vero che nelle condizioni
contrattuali si fa menzione ai servizi aggiuntivi inclusi nell'abbonamento base
di soli 1,95 dollari per tre giorni di prova, le stesse
presentano -da un punto di vista giuridico-
gravi mancanze (a
tutela dello stesso gestore oltre che per il consumatore)
e irregolarità
per un sito di e-commerce internazionale.
Elemento singolare, inoltre, è l'email di contatto dell'assistenza clienti:
support@web-support-center.com che praticamente poggia sul
dominio esterno
web-support-center.com. Indirizzo simile al più
noto e affidabile
websupportcenter.com che fornisce realmente
servizi di assistenza clienti per vari siti di e-commerce. Somiglianza, a nostro
parere,
volutamente ingannevole.
La conferma definitiva
di essere di fronte a una truffa,
tuttavia, viene visitando uno degli indirizzi elencati:
filelinkpro.com.
Nell'accedervi per la prima volta, infatti, è comparsa questa schermata:
come potete notare sulla sinistra in basso nell'immagine, vi è un box
"singolare" (da noi evidenziato con maggiore luminosità rispetto al resto della
schermata) che sembra averci "riconosciuto" come abbonati al sito e che,
riportando un nostro indirizzo email (N.B:
l'indirizzo è realmente di una
nostra email),
ci invita al pagamento ancora pendente di un
fantomatico account già aperto sullo stesso sito. Una vera e propria
trappola per un utente inesperto.
Come fa questo sito a conoscere il nostro indirizzo email?
Che qualcuno si sia iscritto a nostra insaputa e usando una nostra
email?
La risposta a nostro parere è negativa e allo stesso tempo semplice: l'ipotesi
più elementare è che
uno script presente sul sito, probabilmente,
ha
"sbirciato" nei cookies del nostro pc al momento della visita e ha estratto
un indirizzo email in essi presente, memorizzato da un altro sito da
noi visitato in precedenza a cui siamo realmente registrati e in cui abbiamo
effettuato regolarmente
il login.
Un espediente subdolo e chiaramente truffaldino, per evitare il quale sarebbe
sufficiente cancellare i cookies presenti sul pc.
Quel che consigliamo ai lettori,
oltre a stare alla larga dai siti
suelencati, è di leggere sempre attentamente le condizioni contrattuali presenti
su questi portali di file storage prima di effettuare un qualsiasi
pagamento con carta di credito, di effettuare sempre una ricerca in Rete del
nome del portale di turno per capire se ha già mietuto vittime e
di non
fidarsi mai delle "testimonianze" di presunti utilizzatori dei servizi
che molti di essi riportano in home page.
Attestazioni quasi sempre
false e autoreferenziali.Redazione InterTraders