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Sabato 01 Novembre 2014
Focus

Il corriere non consegna la merce: chi ci deve risarcire?

Lunedì 26 Gennaio 2009
autore: Michele Pierluigi Massa
Cosa fare quando il corriere non consegna volutamente la merce?
Un lettore ci scrive raccontando le sue vicissitudini con un noto corriere internazionale, il cui addetto alle consegne in zona sembrerebbe essere alquanto negligente nel proprio lavoro.
La merce, acquistata via Internet da un venditore italiano, rischierebbe infatti per questo motivo di non essere mai recapitata al destinatario. Segue l'email (i nomi del venditore e del corriere sono stati da noi volutamente rimossi):

Redazione di intertraders vorrei raccontarvi un episodio spiacevole che mi e' successo di recente con un noto corriere. Ho acquistato un tappeto dal sito xxxxxxxx specializzato in arazzi e tappeti orientali e la spedizione era affidata a xxxxxxxx. La merce ordinata nel dicembre scorso non mi e' stata mai consegnata e la settimana scorsa ho scoperto che per ben due volte il mittente l'ha spedita e in entrambi i casi l'impiegato incaricato della consegna l'ha fatta tornare indietro dichiarando il destinatario assente! Al numero verde del corriere mi e' stato spiegato che il loro impiegato avrebbe fatto anche due tentativi per ogni consegna ma dichiarando sempre il destinatario come assente! La cosa piu' anomala e' che non e' la prima volta che compro tappeti da quel venditore e le altre volte con lo stesso corriere ma probabilmente con impiegato diverso la consegna e' stata fatta regolarmente!
Ho il sospetto quindi che dietro tutto cio' vi sia solo la pigrizia e negligenza dell'addetto alla consegna, soprattutto perche' non ho mai trovato un avviso nella cassette delle lettere. Il venditore mi ha invitato a contattare la sede locale del corriere perche' una nuova spedizione la farebbero solo con la certezza della consegna e che al momento dell'ordine ho accettato le loro condizioni in cui veniva espressamente indicato quel corriere. Che faccio a questo punto??? Posso chiedere i danni al corriere??? Tengo a precisare di vivere in pieno centro, nei giorni delle consegne c'era sempre qualcuno in casa e soprattutto il nome e il civico della via, abbastanza conosciuti, sono gli stessi da oltre 10 anni, quindi non vedo altre ragioni se non il menefreghismo del corriere!
Nicola L.


Risponde per InterTraders Michele Pierluigi Massa.

Egregio Lettore, il caso da Lei prospettato configura indubbiamente un'ipotesi di inadempimento contrattuale da parte del corriere per inesecuzione della prestazione, ossia per mancata consegna del Suo agognato tappeto orientale. Infatti, l'art. 1176 c.c., nello stabilire i criteri da seguire nell'adempimento dell'obbligazione, afferma che questo deve avvenire adottando “la diligenza del buon padre di famiglia”. Diligenza che, nel caso di una ditta di trasporti di merci, dato il suo maggior grado di professionalità rispetto ad un comune debitore, acquista maggior rilievo, aggravando così la posizione dell'obbligato, ossia il corriere (si parla al riguardo di responsabilità ex recepto).
Quindi, stando a quanto da Lei sostenuto, risulta evidente il comportamento negligente del dipendente addetto al trasporto che avrebbe dovuto, in Sua assenza, almeno depositare nella cassetta postale la lettera di "avviso di passaggio" del pacco.

Da un punto di vista squisitamente giuridico mi preme sottolineare come il contratto di trasporto di cose rientri nella fattispecie generale -disciplinata dagli artt. 1411 e ss. c.c.- del c.d. contratto a favore di terzo, ossia del contratto col quale il promittente (in questo caso il corriere) si obbliga ad effettuare una prestazione (la consegna della merce) a favore di un terzo (il destinatario) designato dallo stipulante (nella vicenda in esame il mittente-venditore di tappeti).
Il contratto è bilaterale e produce i suoi effetti nel patrimonio del terzo nel momento in cui questi ne manifesti l'adesione (anche per facta concludentia), ponendosi questa "come mera condicio iuris, di carattere sospensivo, dell'acquisizione del diritto a lui attribuito" (Cass. 12447/97; ma anche Cass.1136/88).

In sintesi ciò implica che, fino a quando il destinatario del pacco non aderisce al contratto stipulato tra venditore-mittente e vettore (il corriere), il diritto alla prestazione risulta "congelato".

L'adesione consiste in una dichiarazione espressa o in altra forma di manifestazione della volontà da parte del terzo di accettare di beneficiare della prestazione del promittente. E proprio con riguardo al trasporto di cose il primo comma dell'art. 1689 c.c. statuisce che: “I diritti nascenti dal contratto di trasporto verso il vettore spettano al destinatario dal momento in cui, arrivate le cose a destinazione o scaduto il termine in cui sarebbero dovute arrivare, il destinatario ne richiede la riconsegna al vettore” (intendendosi per "riconsegna" la consegna della merce fatta dal vettore al destinatario dopo che il primo l'ha già avuta in consegna una prima volta dal mittente per la spedizione). Ne consegue che il diritto alla prestazione sorge in capo al destinatario solo quando questi abbia manifestato la sua adesione, che risulta implicita (rientrando così nei facta concludentia di cui sopra) nel momento della richiesta della merce al vettore una volta che questa sia giunta nel luogo di destinazione o una volta decorso il termine pattuito (Cass. 3665/06 e 18300/03).

Tuttavia, in base a quanto si evince dalla Sua e-mail, nel caso di specie né la merce è giunta a destinazione (vista la mancata consegna per negligenza dell'autotrasportatore), né si è verificata alcuna scadenza temporale (tenuto conto che solitamente il termine di arrivo a destinazione della merce, inserito nelle condizioni di vendita, è meramente indicativo).

Quindi il titolare del diritto alla consegna rimane il venditore.

Se è vero, infatti, che Lei ha accettato le condizioni di vendita, obbligandosi così ad osservarne il contenuto, è anche vero che spetta al venditore di arazzi ottenere (anche giudizialmente) l'adempimento contrattuale da parte del corriere. Pertanto, il consiglio che Le posso dare è di sollecitare quest'ultimo per la consegna della merce a casa Sua e richiedergli, qualora malauguratamente il Suo invito non abbia alcun riscontro, la restituzione del prezzo pagato più il risarcimento di eventuali altri danni, se è il caso anche con un'azione legale.


Avv. Michele Pierluigi Massa
esclusiva per International Traders


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Ultimi commenti inseriti...
Scritto da Nemo il 24/08/2013 alle ore: 10:58
1) controllerei cosa ha annotato il corriere e di preciso l'addetto alla consegna.
2) escluderei che il tagliando/ricevuta non ti sia stato sottrato da qualche condomino o vicino.

Se il dipendente ha dichiarato che non c'era nessuno in casa ? la tua parola contro la sua. Salvo avvalersi di testimoni.
Per l'importo in causa non ti conviene agire legalmente, fai una segnalazione alla sede legale del corriere al massimo... e una alla sede di infostrada lamentando il disservizio e magari concorda un'ora per la nuova consegna.
Scritto da Alessandro il 20/08/2013 alle ore: 13:13
Io avrei dovuto ricevere un pacco da Infostrada (il modem) il 12 agosto.
Invece me lo provano a consegnare il 14 agosto (ma pensa te, un giorno prima di ferragosto)che ero in ferie.
Fatto sta che il corriere locale non lascia alcuna ricevuta nella mia cassetta
della posta, il 14 agosto me lo hanno detto a voce via cell, su mia richiesta di chiarimento il 20 agosto.
Perch? ho chiamato il 20 agosto?
Presto detto: il 19 agosto al mattino non c'? ancora nulla nella cassetta e la sera trovo
una ricevuta di mancata consegna senza ora e data.
Fatto sta che telefono al corriere ma ormai ? pomeriggio inoltrato e non ci sono.
Chiamo la mattina il giorno dopo (il 20) e mi dicono che hanno rispedito il pacco al mittente.
In questo caso ho sbagliato io oppure loro?
A me sembra un servizio pessimo, posso rivalermi giuridicamente?
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