Sarà vera o falsa?
Quanti lettori si saranno posti almeno una volta questa domanda dopo aver
acquistato una
memoria flash su Internet, e quanti, al contrario, avranno
dato per scontata la genuinità di una memory card perchè simile per estetica e
confezionamento a quelle in vendita nei negozi. Quel che è certo è che tra i
tanti articoli che negli ultimi anni catturano l'interesse dei contraffattori vi
sono anche le memorie digitali: un business particolarmente redditizio vista la
forte domanda presente nel Web e la convinzione di molti utenti
che una
scheda da tot GB di una certa marca acquistata in Rete, sia sempre in
tutto e per tutto identica a quella offerta da un rivenditore ufficiale.
Inutile aggiungere che il luogo di smercio delle memorie incriminate sono
prevalentemente i portali di annunci gratuiti presenti in Rete e gli
e-marketplace come Amazon ed eBay, caratterizzati da
un'offerta varia di articoli a prezzi estremamente vantaggiosi rispetto ai
normali esercizi commerciali.
Vediamo allora quali sono le principali caratteristiche che differenziano una
memoria digitale (che sia una SD, Compact Flash, Memory Stick, etc.)
contraffatta da una autentica, raggruppando gli elementi distintivi gradatamente
in tre punti, da valutare singolamente o nell'insieme per comprendere se abbiamo
acquistato (o stiamo per farlo) un falso.
1) La confezione.
Solitamente una memoria contraffatta presenta una confezione non sigillata nel
modo tradizionale, ma chiusa con colla o a incastro, pertanto facilmente
apribile senza l'uso delle forbici o di un taglierino (v. immagine a seguire).
Il cartoncino presente nell'involucro di plastica (o lo stesso involucro a
seconda del tipo di memoria acquistato) di un prodotto taroccato
può
presentare loghi o scritte -come quella della capacità in GB- decentrati o di
colore diverso rispetto a quelli di una scheda autentica.
Inoltre, molti acquirenti sono convinti che la presenza del famoso "ologramma
adesivo" su una confezione sia sufficiente a garantire l'originalità del
prodotto;
purtroppo non è così, e sono molti ormai i contraffattori che
riescono -seppur grossolanamente- a riprodurlo. Pertanto per verificare
l'originalità di un ologramma è necessaria un'attenta analisi dell'adesivo,
inclinandolo alternativamente sui 4 lati per individuarne all'interno
una certa scritta o disegno tridimensionale
identificativo del produttore.
Anche il manualetto o la garanzia cartacea che accompagna il prodotto, può
rivelarne l'origine fasulla;
una memory card contraffatta, infatti,
presenta solitamente sulla copertina scritte abbastanza generiche
(v.immagine a seguire)
, contornate da un numero seriale ed
altri dati identificativi fittizi o incompleti.
2) La memoria.
Un convincimento particolarmente diffuso nel Web è che le schede contraffatte si
distinguono da quelle autentiche per una colorazione più scura del materiale (v.
immagine a seguire):
si tratta a nostro parere di un criterio da valutare con attenzione. Secondo
questa teoria, ad es, modelli di
memorie
SD SanDisk come quelli nell'immagine vista, dovrebbero avere oltre alla
classica rientranza nel lato inferiore una colorazione più chiara. Tuttavia,
come dichiarano altri utenti e come abbiamo potuto constatare anche noi
esaminando ben 10 pezzi ciascuno di provenienza diversa, il colore tipico
sarebbe proprio il blu intenso come quello della scheda contraffatta
nell'immagine di cui sopra (ovviamente con la rientranza nel lato inferiore).
Un discorso a parte meritano le scritte e i loghi presenti sull'etichetta
adesiva incollata alla memoria: solitamente i falsi presentano
una
qualità di stampa peggiore e una risoluzione più bassa e meno accurata degli
originali (v. immagini a seguire),
inoltre, nelle forme più grossolane di contraffazione l'etichetta adesiva è
facilmente rimovibile e
i testi in bianco stampati sulla parte
posteriore o sui lati della memoria (che si tratti del seriale o del
semplice "made in ...")
si prestano ad una facile cancellazione
maneggiando semplicemente la scheda.
3) Il funzionamento.
Quelli visti rappresentano indubbiamente dei criteri utili da seguire per
l'acquisto su Internet di una memoria digitale, ma sono tali
solo se il
venditore collabora prima dell'acquisto inviando ulteriori dettagli fotografici
dell'articolo. Ogni "dritta", al contrario, diventa inefficace quando
la forma di contraffazione è particolarmente accurata e il riconoscimento del
dispositivo falso è possibile solo mettendolo in funzione.
Nel dubbio sulla genuinità o meno di una memoria, il primo consiglio utile che
diamo ai lettori è di testare, anzi
"stressare" con un software dedicato
(nel Web ce ne sono molti gratuiti) la memoria sia in lettura
che scrittura; in questo modo non solo è possibile verificarne la reale
velocità e integrità, ma anche controllarne la capacità e confrontare il tutto
con i dati ufficiali presenti sul sito del produttore.
Un falso presenta solitamente dimensioni diverse -anche di poche
migliaia di byte- rispetto all'originale o ha una capacità inferiore rispetto a
quella dichiarata sulla confezione, ma soprattutto è fabbricato con materiali
scadenti che compromettono la conservazione dei dati nel tempo.
Nonostante tutte le premure e la collaborazione del venditore prima di
concludere l'acquisto, è possibile che quest'ultimo
"riciclando" foto
trovate su Internet vi tragga comunque in inganno, spingendovi
all'aquisto della memoria.
Se pertanto la scheda è già nelle vostre mani e nutrite dei dubbi sulla sua
autenticità, il modo migliore per fugare ogni dubbio è di: contattare il numero
verde del produttore e comunicare all'operatore di turno il seriale e ogni
informazione presente sulla scheda o, in alternativa, fare una
ricerca in Rete o sui
siti dei produttori, consultando le
schede dettagliate o le immagini ad alta risoluzione che
alcuni di essi offrono dei vari modelli.
Qualora l'articolo risultasse contraffatto è bene in ogni caso cercare di
restituirlo al venditore e recuperare il denaro speso; una memoria taroccata,
infatti,
oltre a essere spesso inaffidabile nell'utilizzo, offre
prestazioni paragonabili a quelle di una memoria di scarsa qualità, ma
soprattutto non gode di alcuna garanzia convenzionale pluriennale da parte del
produttore.
Fonte delle immagini: www.overclockers.com.au e www.videogames.net.auRedazione InterTraders