Quella che segue è la storia di un utente di Internet, F.V., che voleva ottenere
un po' di soldi dalla vendita della sua auto, una Mercedes SLK. Macchina di
notevole valore e interesse per gli amanti delle 4 ruote …
e non da meno
per chi vive di truffe nel settore auto.
F.V. un giorno decide di sperimentare la “new economy” e le transazioni online
e, pur mancando di esperienza, decide di porre l'annuncio di vendita della sua
auto sui principali punti di incontro del settore: Ebay, Secondamano.it e
Autoscout24.it.
Nel giro di poche ore è subito contattato da numerosi potenziali compratori
interessati all'offerta, ma tra tutti coloro che hanno risposto, di gran lunga
il più celere e più propenso ad acquistare l'auto in tempi rapidi appare
un offerente straniero. Persona che dichiara a F.V. di essere
interessato all’acquisto, paventando tuttavia nazionalità estera e affermando di
risiedere in Costa d'Avorio.
Mr. Frank Lee, questo il nome dell’offerente, si dimostra da subito smanioso di
comprare l'auto, offrendo un prezzo che oltre a essere conveniente
va
ben oltre le richieste di F.V.: 30000 euro offerti contro i 20000 richiesti dal
venditore!
A trattativa intercorsa e accordo concluso via e-mail, tuttavia, Mr. Lee si
dimostra propenso a pagare l'auto esclusivamente con assegno circolare
internazionale, emesso da una nota e affidabile banca estera: la Bank of
Ireland.
Come se non bastasse, aggiunge Lee, una volta che F.V. riceve l’assegno, per
rendere la compravendita più rapida, preferirebbe
far ritirare l’auto
direttamente da un suo amico che “guarda caso” si trova già dalle parti
dove vive il venditore e che sarebbe ben lieto di ritirare di persona la
Mercedes in cambio di un piccolo compenso (sui 2500 euro).
Per rassicurare F.V. e quindi per permettere tutta l’operazione, il “premuroso”
Mr. Lee informa la vittima
che l’importo finale dell’assegno sarà
appositamente maggiore del dovuto, comprendendo anche il compenso per
l’amico, da scalare ovviamente sul totale destinato all’acquisto dell’auto.
L’iter della trattativa e la generosità del potenziale acquirente, tuttavia, non
convincono F.V., e al momento dell'arrivo a casa dell'assegno della Bank of
Ireland, il venditore, insospettito, decide di contattare prontamente la Guardia
di Finanza.
Come era immaginabile, gli uomini delle Fiamme Gialle lo informano che quello in
atto ai suoi danni
è un vero e proprio tentativo di truffa, una
variante della nota “
Nigerian Scam” (la c.d. truffa nigeriana), frode nota già da
tempo alle forze dell'ordine e in rete.
Dopo aver consultato la Guardia di Finanza F.V. decide ovviamente di non versare
sul suo conto l'assegno ed avvisa Mr. Lee di non voler concludere la
transazione;
ma cosa sarebbe accaduto se F.V. avesse presentato
l’assegno in banca per l’incasso e seguito le istruzioni dell’acquirente?
Purtroppo l’anello debole di tutta l’operazione, e che probabilmente avrebbe
ingannato maggiormente il venditore, è costituto dalla tempistica richiesta
normalmente dalle banche per “verificare” e incassare questo tipo di assegni
(oltre 7 giorni).
Un lasso di tempo tuttavia sufficiente per permettere
al finto acquirente di far ritirare l’auto dal suo complice e consumare
tranquillamente la truffa. Come volevasi dimostra, nella vicenda in
esame, l'assegno inviato a F.V., seppur autentico, è risultato da un successivo
controllo scoperto e se il venditore avesse seguito le istruzioni del truffatore
oltre a perdere l’auto, ci avrebbe rimesso anche i 2500 euro.
Thomas Villa
per International Traders