La crisi non risparmia neanche chi truffa in Rete, dati bancari svenduti a pochi centesimi
autore: Redazione InterTraders
15/04/2009
La crisi non risparmia neanche chi truffa in Rete, dati bancari svenduti a pochi centesimi
“C'è crisi, si vende poco”, “è un periodo difficile per tutti”, “la recessione si fa sentire in tutti i settori”; frasi come queste le sentiamo pronunciare quasi quotidianamente negli ultimi mesi e chi compra e vende in Rete, nonostante i prezzi “anticrisi” pubblicizzati da molti siti, si sarà reso conto che il periodaccio che attraversa l'economia mondiale non risparmia neanche l'e-commerce.

Probabilmente alcuni dei lettori ricorderanno che meno di un anno fa ci siamo occupati dell'e-commerce dei dati bancari rubati, un tipo di attività illecita in rapida crescita su Internet. Ebbene, stando a quanto si legge in Rete in queste ore, la crisi sembrerebbe aver prodotto i suoi effetti anche su questo tipo di business.
A giudicare infatti dai prezzi particolarmente bassi a cui vengono ormai venduti numeri di carte di credito, dati di conti correnti bancari e altre informazioni acquisite illecitamente, si direbbe che quello in corso sia un periodo nero anche per chi truffa nel web.

Fino a meno di 5 centesimi di euro per il numero di una carta di credito, meno di 8 centesimi per le credenziali di accesso a un conto corrente bancario e meno di 3 euro a settimana per uno spazio web da utilizzare per finalità illecite, sono solo alcune delle tariffe “anticrisi” promosse in questo periodo dai crackers. E non mancano siti che per 20-30 dollari (tra i 15 e i 22 euro) e un ordine minimo di 300 dollari (circa 230 euro - v. immagine a seguire), offrono incredibili e minuziosi pacchetti di informazioni bancarie appartenenti a ignari correntisti.

crisi dati bancari rubati 01

L'aspetto più singolare è, tuttavia, quello legato alla varietà di servizi e alla concorrenza tra chi opera nel settore. Alcuni gruppi di criminali, per esempio, per venire incontro ai potenziali acquirenti arrivano a organizzare veri e propri corsi mensili a distanza (di durata variabile e prezzo "vantaggioso" - v. immagine a seguire) per insegnare a rubare dati bancari, fornendo agli interessati oltre al materiale didattico persino l'ausilio in tempo reale di un tutor online!

crisi dati bancari rubati 02

Nonostante ciò vi è chi ritiene che l'abbassamento dei prezzi e il dilagare delle offerte non sia un effetto della crisi che in questo periodo investe l'economia mondiale; alcuni esperti americani di sicurezza informatica, infatti, sostengono che il calo dei prezzi sia da ricollegare alla sempre maggiore difficoltà nell'utilizzo di credenziali e informazioni bancarie rubate, grazie ai più rigidi controlli e al crescente numero di dati richiesti da parte di istituti di credito e società di pagamenti nel corso delle transazioni on line.

Nel dubbio, l'unica certezza che sembra emergere dal quadro appena delineato è l'inarrestabilità e l'inflazionamento del fenomeno in questione, ormai alla portata di tutti i tipi di acquirenti, che siano bande di criminali o semplici curiosi.

Redazione InterTraders

Fonte: www.intertraders.eu

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