Milano Roserio, "lasciate ogni speranza...
autore: Redazione InterTraders
02/07/2008
Milano Roserio, "lasciate ogni speranza...
…o voi che acquistate all'estero". Se Dante fosse vissuto nei nostri giorni, probabilmente avrebbe lanciato questo monito a chi si appresta ad acquistare articoli su Internet da venditori extra-UE.
Lungi dall'essere catastrofici, infatti, dopo oltre 5 mesi dal nostro ultimo articolo dedicato alla vicenda del CMP (Centro di Meccanizzazione Postale) di Milano Roserio, la situazione non sembra registrare notevoli miglioramenti e proprio in questi giorni alcuni nostri lettori (utenti di eBay) ci hanno segnalato che i disservizi e i ritardi nella consegna dei pacchi sono ancora tanti per chi acquista articoli dall'estero e li vede passare attraverso il noto CMP lombardo.

Per avere un'idea eloquente della situazione (ancora sostanzialmente stagnante) è sufficiente visitare il seguente link:

http://forums.ebay.it/thread.jspa?threadID=500008029&start=0

dove una discussione dedicata ai pacchi bloccati a Milano Roserio, risalente ai primi mesi del 2006 e tuttora aperta, conta oltre 6000 messaggi all'attivo e centinaia di testimonianze -dirette e indirette- di chi è ancora in attesa della merce, se l’è vista recapitare dopo mesi o, nella peggiore delle ipotesi, non l’ha mai ricevuta.

Lettere di diffida e di costituzione in mora, denunce, querele, ondate di fax e telefonate e video documentari sono solo alcune delle iniziative prese dagli ebayers nei mesi scorsi per cercare di attirare l'attenzione di media e istituzioni e vedere finalmente “sbloccata” la propria spedizione, dispersa nel limbo, o forse è meglio dire nel "buco nero" -come qualche utente sarcasticamente l'ha ribattezzato- degli uffici di Milano Roserio.

Come se non bastasse, nei mesi scorsi Striscia la Notizia ha trasmesso un video che mostrava una quantità indefinita di corrispondenza prelevata dal CMP lombardo (si parla di tonnellate di lettere), caricata su diversi camion e mandata direttamente al macero (v. video a seguire).



Una vicenda che ha sollevato un ulteriore polverone intorno a Milano Roserio e che, unita all'apparente reticenza degli incaricati alle operazioni di distruzione della posta, ha scatenato la rabbia di tantissimi utenti in cerca di spiegazioni.

Se ciò rappresenta la punta dell’iceberg, il malcontento generale (in base alle centinaia di denunce presenti in Rete e in particolare sul forum di eBay.it) ruota sostanzialmente intorno ai seguenti punti:

1 - la mancanza di una comunicazione chiara e trasparente da parte dei responsabili del CMP e di Poste Italiane;

2 - l'atteggiamento di Poste Italiane, che addosserebbe le responsabilità dei ritardi alla burocrazia dell’Agenzia delle Dogane;

3 - il mistero della posta mandata al macero, contenente -come ipotizzano alcuni utenti in Rete- anche oggetti di un certo valore mai recapitati. Il tutto nel silenzio delle Poste.

4 - la fama di cui godrebbe ormai il sistema postale nazionale, considerato all'estero come uno dei peggiori -se non il peggiore- a livello mondiale, e la conseguente diffidenza dei venditori esteri nello spedire agli acquirenti italiani;

5 - la priorità data -a detta di alcuni utenti- dalle Poste a servizi come carte di credito, telefonia cellulare e vendita di beni, mettendo di fatto in secondo piano quello postale.

Un quadro sicuramente più dettagliato rispetto a quello stilato da noi nel gennaio scorso, ma in cui fortunatamente non mancano anche dei felici epiloghi. Forse, come alcuni ebayers sostengono, frutto delle pressioni esercitate dagli interessati su media e istituzioni.

E' il caso del Sig. Cristiano, ex naufrago del nostro sistema postale nazionale, che ci ha raccontato nei giorni scorsi la sua esperienza con Milano Roserio; una vicenda che risale al 2006, conclusasi dopo un blocco-attesa di ben 9 mesi e che ha spinto l’interessato a recarsi personalmente (da Venezia!) al CMP di Milano Roserio...

Segue uno stralcio della missiva, nella speranza che possa essere di aiuto (o conforto) a chi registra ancora disservizi nelle spedizioni internazionali e non si ritrovi ad attendere -come il Sig. Cristiano- quasi un anno per avere tra le mani la merce acquistata.


"Per quanto mi riguarda da più un anno non sono coinvolto da nessuna vicenda, ovvero sono stato oggetto solo di una ben specifica vicenda nel 2006 direi allucinante, poi conclusasi dopo nove mesi. Si trattava di due orologi in plastica Casio, usati, del valore di circa 40USD acquistati negli Stati Uniti tramite eBay. Nonostante in due giorni essi fossero arrivati in Italia, questo dimostrabile dal sito USPS, dal momento del loro ingresso hanno impiegato ben nove mesi per arrivare. Inutili le mie telefonate, lettere, e proteste: rimbalzavano sul muro di gomma del CMP Roserio, dove mi recai anche di persona, sebbene io sia di Venezia, ma ovviamente non vidi più dei cancelli, infatti sembrava un'installazione militare ed ogni contatto veniva mantenuto distante da due portieri oltremodo rigorosamente nulla sapienti: la loro risposta ad ogni domanda era: non lo so.

Alla fine, attraverso vari reclami e soprattutto con l'idea di alcuni utenti del forum di creare una petizione con circa 1000 firme, tutte corredate del relativo codice di spedizione del pacco di persone che attendevano da mesi alcune da anni semplici raccomandate, e con l'invio quotidiano di questa petizione nel 2007 a tutte le testate giornalistiche, televisive, radiofoniche e soprattutto ai vari ministeri e alle poste stesse... qualcosa si smosse e almeno il 90% di quelle spedizioni fu recapitato.
Vi furono esempi inquietanti in merito al pagamento dei dazi doganali: chi non pagava nulla, chi pagava più del valore dichiarato, chi si vedeva la merce respinta etc. Ricordo due episodi, un set di corde per racchette da tennis che venne definito "acceleratore di particelle" e quindi fu rispedito al mittente, un babbo natale in ceramica che mi sembra venne definito come strumento elettronico di precisione e quindi non conforme alle normative CE, o qualcosa del genere...

A parte ciò nell'ultimo semestre (probabilmente dopo la scandalosa vicenda del macero di 160 tonnellate di posta di cui solo Repubblica ha parlato) le cose sembrano funzionare un po’ meglio, personalmente la posta extra UE mi arriva in 15/20 giorni... tanto?! Certo, ma sempre meglio di nove mesi!"


Redazione InterTraders

Fonte: www.intertraders.eu

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