La moneta elettronica.
autore: Rocco Gianluca Massa
26/11/2007
La moneta elettronica.
Aspetti giuridici dell'uso di dispositivi elettronici per i pagamenti e i principali rischi per le aziende

Una delle peculiarità del commercio elettronico è senza dubbio quella di permettere a chi desidera concludere transazioni via Internet di farlo in breve tempo e senza incontrare le lentezze e gli inconvenienti propri del commercio "tradizionale". Vantaggi, tuttavia, che devono costantemente guardare al progresso tecnologico e alle nuove esigenze degli internauti (imprenditori o consumatori che siano) e che possono mutare in aspetti negativi quando il tipo di compravendita richiede una tempistica diversa rispetto a quella tradizionale in virtù dell'ubicazione delle parti o del bene oggetto del contratto. Si pensi esemplificativamente alla compravendita di software e di altri beni digitali (c.d. e-commerce diretto), all'ipotesi in cui le parti risiedano in continenti diversi e all'eccessiva onerosità che accompagnerebbe un pagamento tramite, ad es., bonifico bancario tradizionale. Tutti fattori che comprometterebbero inevitabilmente l'autonomia negoziale dei contraenti dissuadendoli finanche a rinunciare alla transazione.

E' evidente quindi come, per quanto concerne i pagamenti, un ruolo primario vada indiscutibilmente riconosciuto alla moneta elettronica e all'emblema che la stessa ha assunto nella new economy; un'importanza non circoscrivibile solo alla Rete, ma estendibile anche al mondo fisico reale, alla quotidianità e al tradizionale modo di "fare shopping".

Il legislatore comunitario prima e quello nazionale poi, consapevoli di tale innovazione hanno dedicato importanti interventi normativi in materia.

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Fonte: www.pmi.it

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